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Rivista giuridica online (ISSN 2239-3099)

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Bilancio e contabilità pubblica: non sono incostituzionali i tagli apportati dallo Stato ai trasferimenti in favore degli enti locali (l. 160/2019 e d.l. 124/2019)

Permalink - Posted on 2021-11-26 13:15

Corte costituzionale, sentenza 26 novembre 2021, n. 220
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dalla Regione Liguria in riferimento, nel complesso, agli artt. 5 e 119, commi primo, terzo e quarto, Cost. - dell'art. 1, commi 554 e 849, della l. 27 dicembre 2019, n. 160 («Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022»), e dell'art. 57, comma 1, del d.l. 26 ottobre 2019, n. 124 («Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili»), convertito, con modificazioni, nella l. 19 dicembre 2019, n. 157, in tema di trasferimenti dello Stato a favore degli enti locali.


Diritto penale: un'importante pronuncia delle Sezioni unite in tema di concorso fra circostanze attenuanti, circostanze aggravanti soggette a giudizio di comparazione e circostanze aggravanti "privilegiate"

Permalink - Posted on 2021-11-26 12:00

Corte di cassazione, sezioni unite penali, sentenza 29 aprile 2021, n. 42414 (depositata il 18 novembre 2021)
Le circostanze attenuanti che concorrono sia con circostanze aggravanti soggette a giudizio di comparazione ex art. 69 c.p. sia con circostanze aggravanti che invece non lo ammettono in assoluto (cc.dd. privilegiate) devono essere previamente sottoposte a tale giudizio, e, qualora siano ritenute equivalenti, si applica la pena che sarebbe inflitta per il reato aggravato da circostanza "privilegiata" se non ricorresse alcuna di dette circostanze.


Giurisdizione: sui danni asseritamente derivati dall'illegittimo (in quanto discriminatorio) esercizio dell'attività legislativa decide il giudice ordinario

Permalink - Posted on 2021-11-26 08:00

Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 24 novembre 2021, n. 36373
Spetta al giudice ordinario conoscere dell'azione ex art. 2043 c.c. proposta da privati per il risarcimento dei danni asseritamente subiti a causa della predisposizione, presentazione o mancata modifica di un atto legislativo [fattispecie riguardante il regime fiscale previsto dall'art. 1, comma 692, della l. 27 dicembre 2019, n. 160 («Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022»)].


Procedura civile: in caso di difesa di più parti accomunate dalla posizione processuale e costituite con lo stesso avvocato, dev'essere liquidato un compenso unico

Permalink - Posted on 2021-11-25 17:00

Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza 22 novembre 2021, n. 35849
In tema di liquidazione delle spese del giudizio, in caso di difesa di più parti aventi identica posizione processuale e costituite con lo stesso avvocato, è dovuto un compenso unico secondo i criteri fissati dagli artt. 4 e 8 del d.m. 10 marzo 2014, n. 55 («Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell'articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247»), salva la possibilità di aumento nelle percentuali indicate dalla prima delle anzidette disposizioni, non rilevando che il comune difensore abbia presentato distinti atti difensivi (art. 4 d.m. cit.) o che ognuna delle parti abbia nominato anche un altro legale, poiché la ratio dell'art. 8, comma 1, d.m. cit. è quella di fare carico al soccombente solo delle spese nella misura della più concentrata attività difensiva quanto a numero di avvocati, in conformità col principio della non debenza delle spese superflue desumibile dall'art. 92, comma 1, c.p.c.


Procedura civile: l'incorporazione della procura ex art. 83, comma 3, c.p.c. nell'atto d'impugnazione estende la data di quest'ultimo alla procura medesima, che perciò si presume rilasciata prima della notifica dell'atto che la contiene

Permalink - Posted on 2021-11-25 09:00

Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 19 novembre 2021, n. 35466
L'incorporazione della procura ex art. 83, comma 3, c.p.c. nell'atto d'impugnazione estende la data di quest'ultimo alla procura medesima, che perciò si presume essere stata rilasciata anteriormente alla notifica dell'atto che la contiene; con la conseguenza che, ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione, è sufficiente che la procura sia presente nell'atto originale, non occorrendone la riproduzione o segnalazione nella copia notificata.


Procedura civile: nel giudizio di opposizione all'esecuzione basata su titolo stragiudiziale, se l'opponente contesta la misura degli interessi corrispettivi, l'onere probatorio ricade sul creditore

Permalink - Posted on 2021-11-25 08:00

Corte di cassazione, sezione III civile, ordinanza 17 novembre 2021, n. 34812
Nel giudizio di opposizione all'esecuzione intrapresa in forza di un titolo stragiudiziale, qualora l'opponente contesti la misura degli interessi corrispettivi pretesi dal creditore, è onere di quest'ultimo provare sia l'esistenza del relativo patto sia la legittimità e la correttezza del criterio con cui gli interessi sono stati conteggiati.


Processo amministrativo: il giudice può trarre argomenti di prova in favore della fondatezza della pretesa del privato dal comportamento omissivo della P.A.

Permalink - Posted on 2021-11-24 13:00

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 19 novembre 2021, n. 7734
Ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., il giudice può trarre argomenti di prova in favore della fondatezza della pretesa del privato dal comportamento omissivo tenuto dall'amministrazione (fattispecie riguardante la demolizione di opere abusive disposta in pendenza della domanda di condono) (riforma TAR Campania, sez. VI, sent. n. 806/2014). ► V. anche TAR Lazio, Latina, sent. n. 594/2021, in questa Rivista.


Concorrenza e mercato: è legittima la sanzione irrogata dall'AGCM a eDreams per il sovrapprezzo applicato al pagamento con carta di credito diversa da quella convenzionata

Permalink - Posted on 2021-11-24 09:30

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 18 novembre 2021, n. 7702
È legittimo il provvedimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (20 dicembre 2017, n. 26918) che ha irrogato a eDreams una sanzione pecuniaria per aver applicato un supplemento di prezzo nel caso di pagamento effettuato con una carta di credito diversa da quella convenzionata (credit card surcharge), trattandosi di pratica vietata dall'art. 62, comma 1, del d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206 («Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229») (riforma in parte TAR Lazio, sez. I, sent. n. 5360/2019).


Appalti pubblici: le mandanti di un'ATI possono chiedere l'esecuzione di una sentenza pronunciata su ricorso proposto dalla mandataria anche quale loro rappresentante

Permalink - Posted on 2021-11-24 08:00

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 16 novembre 2021, n. 7614
In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, le mandanti di un'associazione temporanea di imprese sono legittimate a chiedere l'esecuzione di una sentenza pronunciata su ricorso che la mandataria abbia proposto anche nella qualità di loro rappresentante (riforma TAR Campania, sez. II, sent. n. 2138/2020).


Ambiente e paesaggio: è incostituzionale la normativa della Regione Calabria sugli interventi edilizi straordinari

Permalink - Posted on 2021-11-23 13:30

Corte costituzionale, sentenza 23 novembre 2021, n. 219
È incostituzionale - per violazione degli artt. 9 e 117, secondo comma, lett. s), Cost., nonché del principio di leale collaborazione - la normativa della Regione Calabria (l. 10/2020) in materia di interventi edilizi straordinari.


Contratti pubblici: è incostituzionale l'obbligo di dismissione totalitaria imposto ai concessionari dagli artt. 1, comma 1, lett. iii), l. 11/2016 e 177, commi 1, 2 e 3, d.lgs. 50/2016

Permalink - Posted on 2021-11-23 13:00

Corte costituzionale, sentenza 23 novembre 2021, n. 218
Sono incostituzionali - per violazione degli artt. 3, primo comma, e 41, primo comma, Cost. - gli artt. 1, comma 1, lett. iii), della l. 28 gennaio 2016, n. 11 («Deleghe al Governo per l'attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture»), e 177, commi 1, 2 e 3, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 («Codice dei contratti pubblici»), che impongono ai titolari delle concessioni in essere, non assegnate con la formula della finanza di progetto o con procedure a evidenza pubblica, l'obbligo di esternalizzare, mediante affidamenti a terzi con procedura di evidenza pubblica, l'80% dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni di importo pari o superiore a 150.000,00 euro, e di realizzare la restante parte di tali attività tramite società in house o società controllate o collegate ovvero operatori individuati mediante procedura ad evidenza pubblica, anche di tipo semplificato.


Appalti pubblici: sul diniego dell'autorizzazione al subappalto decide il giudice ordinario

Permalink - Posted on 2021-11-23 08:00

TAR Lombardia, Brescia, sezione II, sentenza 19 novembre 2021, n. 975
In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia riguardante il provvedimento della stazione appaltante che nega all'impresa aggiudicataria l'autorizzazione al subappalto (nel caso di specie, il diniego era stato opposto perché il subappaltatore aveva operato un ribasso superiore al 20%).


Immigrazione: la "segnalazione Schengen" non giustifica di per sé il rigetto della domanda di emersione dal lavoro irregolare

Permalink - Posted on 2021-11-22 12:30

TAR Abruzzo, Pescara, sentenza 17 novembre 2021, n. 484
In tema di immigrazione, è illegittimo il provvedimento che rigetta la domanda di emersione dal lavoro irregolare a motivo dell'esistenza di una "segnalazione Schengen" disposta da un altro Stato nei confronti del cittadino straniero, non rivestendo detta segnalazione natura totalmente vincolante. ► Contra, CdS, sez. III, sent. n. 6901/2021, in questa Rivista.


Appalti pubblici: il "subappalto necessario" si applica anche quando non è espressamente previsto dalla lex specialis

Permalink - Posted on 2021-11-22 08:30

TAR Calabria, Reggio Calabria, sentenza 15 novembre 2021, n. 878
In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, l'istituto del "subappalto necessario" trova applicazione anche nel silenzio del bando di gara, essendo previsto e disciplinato dalla legge.


Appalti pubblici: il ricorso dell'impresa terza classificata è ammissibile soltanto se mira alla esclusione o retrocessione dei primi due concorrenti oppure contesta la legittimità dell'intera gara

Permalink - Posted on 2021-11-22 08:00

TAR Lombardia, sezione IV, sentenza 12 novembre 2021, n. 2528
In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, il ricorso proposto dall'operatore economico classificatosi al terzo posto della graduatoria finale in tanto è ammissibile in quanto le relative censure siano dirette alla esclusione o retrocessione dei primi due concorrenti (onde conseguire l'aggiudicazione dell'appalto) ovvero contestino in toto la legittimità della gara (onde ottenerne la riedizione).


Procedura penale: l'elezione di domicilio contenuta nell'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato opera anche nel procedimento principale per cui il beneficio è richiesto

Permalink - Posted on 2021-11-19 15:00

Corte di cassazione, sezione II penale, sentenza 12 ottobre 2021, n. 41111 (depositata il 12 novembre 2021)
L'elezione di domicilio contenuta nell'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato opera anche nel procedimento principale per cui il beneficio è richiesto, a nulla rilevando l'espressa volontà dell'imputato di limitarne gli effetti esclusivamente al procedimento incidentale, poiché, ai sensi dell'art. 161 c.p.p., non sono consentite parcellizzazioni degli effetti delle dichiarazioni di domicilio effettuate nell'ambito di uno stesso procedimento.


Delitti contro la P.A.: il peculato (art. 314 c.p.) presuppone che il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio abbia la possibilità di esercitare un potere giuridicamente rilevante sulla res oggetto di appropriazione

Permalink - Posted on 2021-11-19 13:45

Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 2 marzo 2021, n. 40595 (depositata il 10 novembre 2021)
Ai fini dell'integrazione del delitto di peculato (art. 314 c.p.), è necessario che il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio abbia, per ragione del suo ufficio o servizio, «il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui», e cioè la possibilità di esercitare un potere giuridicamente rilevante sulla res oggetto di appropriazione (fattispecie riguardante l'utilizzo dei fondi pubblici erogati ai gruppi consiliari della Regione Emilia-Romagna).


Procedura penale: le cause di inammissibilità dell'atto di impugnazione trasmesso in via telematica previste dall'art. 24, comma 6-sexies, d.l. 137/2020 sono tassative

Permalink - Posted on 2021-11-19 08:00

Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza 28 ottobre 2021, n. 40540 (depositata il 9 novembre 2021)
Le cause di inammissibilità dell'atto di impugnazione depositato telematicamente, previste dall'art. 24, comma 6-sexies, del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 («Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19»), convertito, con modificazioni, nella l. 18 dicembre 2020, n. 176, sono - al pari di quelle stabilite in via generale dall'art. 591 c.p.p. - tassative e, pertanto, di stretta interpretazione.


Contratti: se l'utente contesta la bolletta dell'energia elettrica, grava sul gestore l'onere di provare il corretto funzionamento del contatore

Permalink - Posted on 2021-11-18 14:45

Corte di cassazione, sezione III civile, ordinanza 16 novembre 2021, n. 34701
In tema di somministrazione con registrazione del consumo mediante l'impiego di apparecchiature meccaniche o elettroniche, in forza del principio di vicinanza della prova, spetta all'utente contestare il malfunzionamento del contatore, richiedendone la verifica, e dimostrare l'entità dei consumi effettuati nel periodo (avuto riguardo al dato statistico di consumo normalmente rilevato in precedenti bollette e corrispondente agli ordinari impieghi del bene somministrato); mentre incombe sul gestore l'onere di provare che lo strumento di misurazione è regolarmente funzionante, nel qual caso l'utente è tenuto a dimostrare che l'eccessività dei consumi è imputabile a terzi e che l'impiego abusivo non è stato agevolato da sue negligenze nell'adozione di misure di controllo idonee a impedire altrui condotte illecite.


Procedure concorsuali: per l'insinuazione al passivo dell'agente della riscossione basta l'estratto di ruolo

Permalink - Posted on 2021-11-18 10:00

Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 11 novembre 2021, n. 33408
In tema di procedure concorsuali, ai fini dell'ammissibilità della domanda d'insinuazione al passivo proposta dall'agente della riscossione, e della verifica in sede fallimentare del diritto al concorso del credito tributario o previdenziale, non occorre la previa notifica dell'avviso di accertamento o di quello di addebito contemplati dagli artt. 29 e 30 del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 («Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica»), convertito, con modificazioni, nella l. 30 luglio 2010, n. 122, ma è sufficiente la produzione dell'estratto di ruolo.