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Rivista giuridica online (ISSN 2239-3099)

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Diritto penale: non è incostituzionale l'art. 131-bis, comma 2, c.p. là dove esclude(va) la non punibilità per particolare tenuità del fatto nel caso di resistenza a un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni

Permalink - Posted on 2021-03-05 13:30

Corte costituzionale, sentenza 5 marzo 2021, n. 30
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dai Tribunali di Torino e di Torre Annunziata in riferimento, nel complesso, agli artt. 3, 25, secondo comma, 27, commi primo e terzo, e 77, secondo comma, Cost. - dell'art. 131-bis, comma 2, c.p., come modificato dall'art. 16, comma 1, lett. b), del d.l. 14 giugno 2019, n. 53 («Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica»), convertito, con modificazioni, nella l. 8 agosto 2019, n. 77, nonché del medesimo art. 16, comma 1, lett. b), del d.l. 53/2019, come convertito, là dove si esclude(va) la non punibilità per particolare tenuità del fatto nel caso di resistenza a un pubblico ufficiale (art. 337 c.p.) nell'esercizio delle sue funzioni.


Processo civile: spetta al giudice di merito valutare le prove e l'attendibilità dei testi

Permalink - Posted on 2021-03-05 13:00

Corte di cassazione, sezione VI civile, ordinanza 1° marzo 2021, n. 5560
In tema di procedimento civile, sono riservate al giudice del merito l'interpretazione e la valutazione del materiale probatorio, il controllo dell'attendibilità e della concludenza delle prove, la scelta, tra le risultanze probatorie, di quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti in discussione, nonché la scelta delle prove ritenute idonee alla formazione del proprio convincimento (fermo restando il valore delle prove legali); onde è insindacabile, in sede di legittimità, il "peso probatorio" di alcune testimonianze rispetto ad altre, sulla base del quale il giudice di secondo grado sia pervenuto a un giudizio logicamente motivato, diverso da quello formulato dal primo giudice.


Protezione internazionale: l'audizione del richiedente può essere delegata al giudice onorario

Permalink - Posted on 2021-03-05 08:00

Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 26 febbraio 2021, n. 5425
In tema di protezione internazionale, non è affetto da nullità il procedimento nel cui ambito un giudice onorario di tribunale abbia proceduto, su delega del giudice professionale designato per la trattazione del ricorso, all'audizione del richiedente la protezione, rimettendo poi la causa per la decisione al collegio della sezione specializzata in materia di immigrazione, atteso che tale attività è consentita dagli artt. 10, commi 10 e 11, e 11 del d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116 («Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57») (cfr. Cass. civ., sez. I, ord. n. 4887/2020, in questa Rivista).


Protezione internazionale: ai fini del riconoscimento della protezione umanitaria, la credibilità del racconto del richiedente ha una rilevanza marginale

Permalink - Posted on 2021-03-04 16:00

Corte di cassazione, sezione III civile, ordinanza 16 febbraio 2021, n. 4078
In tema protezione umanitaria: 1) il dovere di cooperazione istruttoria comporta che il giudice debba accertare d'ufficio se, ed in quali limiti, nel Paese d'origine del richiedente si verifichino fenomeni tali da giustificare l'applicazione della misura, mediante l'assunzione di informazioni specifiche, attendibili e aggiornate, non risalenti rispetto al tempo della decisione, che il giudice deve riportare nel contesto della motivazione e che focalizzino il livello di tutela dei diritti fondamentali in relazione sia alle condizioni esistenziali sia alle garanzie apprestate dallo Stato per il rispetto del principio di dignità umana; 2) il giudizio di comparazione dovrà raffrontare a tale condizione l'integrazione raggiunta nel Paese ospitante, tenendo conto principalmente della vulnerabilità emergente, che deve essere verificata caso per caso, all'esito di una valutazione individuale della vita privata del ricorrente in Italia, comparata con la situazione personale vissuta prima della partenza e alla quale si troverebbe esposto in caso di rimpatrio, non potendosi tipizzare le categorie soggettive meritevoli di tale tutela, che è invece atipica e residuale, nel senso che copre tutte quelle situazioni in cui, pur non sussistendo i presupposti per il riconoscimento dello status di rifugiato o della protezione sussidiaria, tuttavia non possa disporsi l'espulsione (v. anche, in questa Rivista: Cass. civ., sez. III, ordd. nn. 265/2021 e 23398/2020; sez. I, ordd. nn. 29260 e 21500/2020).


Aiuti di Stato: la normativa italiana che impone ai concessionari incaricati della riscossione dell'ICI l'apertura di un conto corrente presso Poste Italiane potrebbe configurare un aiuto di Stato ex art. 107 TFUE

Permalink - Posted on 2021-03-04 08:30

Corte di giustizia UE, quinta sezione, sentenza 3 marzo 2021
L'art. 107 TFUE dev'essere interpretato nel senso che costituisce un «aiuto di Stato», ai sensi di detta disposizione, la misura nazionale con la quale i concessionari incaricati della riscossione dell'imposta comunale sugli immobili sono tenuti a disporre di un conto corrente aperto a loro nome presso Poste Italiane s.p.a. per consentire il versamento di detta imposta da parte dei contribuenti e a pagare una commissione per la gestione di detto conto corrente, a condizione che tale misura sia imputabile allo Stato, procuri un vantaggio selettivo a Poste Italiane mediante risorse statali e sia tale da falsare la concorrenza e gli scambi tra gli Stati membri (domande di pronuncia pregiudiziale proposte dalla Corte di cassazione).


Trattamento dei dati personali: un'importante pronuncia della CGUE sull'accesso per fini penali ai dati di comunicazioni elettroniche

Permalink - Posted on 2021-03-04 08:00

Corte di giustizia UE, grande sezione, sentenza 2 marzo 2021
L'art. 15, § 1, della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche), come modificata dalla direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, letto alla luce degli artt. 7, 8, 11 e 52, § 1, CDFUE, dev'essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale la quale: a) consenta l'accesso di autorità pubbliche ad un insieme di dati relativi al traffico o di dati relativi all'ubicazione, idonei a fornire informazioni sulle comunicazioni effettuate da un utente di un mezzo di comunicazione elettronica o sull'ubicazione delle apparecchiature terminali da costui utilizzate e a permettere di trarre precise conclusioni sulla sua vita privata, per finalità di prevenzione, ricerca, accertamento e perseguimento di reati, senza che tale accesso sia circoscritto a procedure aventi per scopo la lotta contro le forme gravi di criminalità o la prevenzione di gravi minacce alla sicurezza pubblica, e ciò indipendentemente dalla durata del periodo per il quale l'accesso ai dati suddetti viene richiesto, nonché dalla quantità o dalla natura dei dati disponibili per tale periodo; b) renda il pubblico ministero, il cui compito è di dirigere il procedimento istruttorio penale e di esercitare, eventualmente, l'azione penale in un successivo procedimento, competente ad autorizzare l'accesso di un'autorità pubblica ai dati relativi al traffico e ai dati relativi all'ubicazione ai fini di un'istruttoria penale.


Beni culturali: non è incostituzionale la normativa della Regione Puglia concernente gli interventi sui beni vincolati

Permalink - Posted on 2021-03-03 16:00

Corte costituzionale, sentenza 3 marzo 2021, n. 29
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento agli artt. 9 e 117, secondo comma, lett. s), Cost. - della normativa della Regione Puglia (l. 43/2019) in materia di interventi sui beni vincolati.


Pubblico impiego: è incostituzionale l'art. 68, comma 3, d.P.R. 3/1957 (periodo di comporto)

Permalink - Posted on 2021-03-03 12:45

Corte costituzionale, sentenza 3 marzo 2021, n. 28
È incostituzionale - per violazione dell'art. 3 Cost. - l'art. 68, comma 3, del d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 («Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato»), là dove, per il caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti, non esclude dal computo dei consentiti diciotto mesi di assenza per malattia i giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital e quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie.


Processo amministrativo: l'insediamento del commissario ad acta nominato in sede di ottemperanza priva la P.A. del potere di provvedere

Permalink - Posted on 2021-03-03 08:00

TAR Lazio, sezione III-bis, sentenza 26 febbraio 2021, n. 2367
Nel processo amministrativo, l'insediamento del commissario ad acta nominato in sede di ottemperanza determina un definitivo trasferimento dei poteri, rimanendo precluso all'Amministrazione ogni ulteriore intervento, con conseguente nullità degli eventuali atti da essa successivamente adottati.


Processo amministrativo: il decreto ingiuntivo non opposto ovvero confermato in sede di opposizione costituisce titolo per l'azione di ottemperanza

Permalink - Posted on 2021-03-02 20:30

TAR Basilicata, sentenza 25 febbraio 2021, n. 178
Ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., il decreto ingiuntivo non opposto ovvero confermato in sede di opposizione ha valore di cosa giudicata ai fini della proposizione dell'azione di ottemperanza (cfr. TAR Basilicata, sent. n. 455/2019, e TAR Molise, sent. n. 40/2019, entrambe in questa Rivista).


Appalti pubblici: l'impresa deve richiedere l'accesso agli atti di gara entro quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione

Permalink - Posted on 2021-03-02 14:30

TAR Calabria, sezione I, sentenza 22 febbraio 2021, n. 359
In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, il termine entro il quale l'impresa ha l'onere di proporre istanza di accesso agli atti di gara - termine che incide su quello d'impugnazione ex art. 120 c.p.a. - è di quindici giorni dall'avvenuta conoscenza del provvedimento di aggiudicazione.


Appalti pubblici: in caso di avvalimento tecnico-operativo, non occorre che il contratto elenchi i mezzi e le risorse dell'impresa ausiliaria messi a disposizione di quella ausiliata

Permalink - Posted on 2021-03-02 08:00

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 febbraio 2021, n. 1514
In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, nell'ipotesi di avvalimento c.d. tecnico-operativo, in cui l'impresa ausiliaria mette a disposizione di quella ausiliata l'intera organizzazione aziendale o un ramo di essa, non occorre che il relativo contratto indichi singulatim i mezzi e le risorse impiegati, essendo sufficiente che sia specificato in modo puntuale il possesso dei requisiti tecnico-professionali in capo all'ausiliaria (riforma in parte TAR Lazio, sez. II, sent. n. 9422/2020).


Appalti pubblici: nelle gare telematiche le imprese possono produrre anche documenti sottoscritti con firma non digitale, salvo diversa disposizione della lex specialis

Permalink - Posted on 2021-03-01 16:00

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 19 febbraio 2021, n. 1497
In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, lo svolgimento della gara in forma telematica non esclude di per sé la possibilità, per le imprese concorrenti, di produrre documenti sottoscritti con firma tradizionale unitamente alla copia del documento d'identità, giusta l'art. 65, comma 1, lett. c), del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 («Codice dell'amministrazione digitale»), anziché sottoscritti con firma digitale, salvo che la lex specialis disponga altrimenti (riforma TAR Lombardia, sez. IV, sent. n. 1414/2020).


Concessioni demaniali marittime: il rilascio deve passare attraverso una gara pubblica

Permalink - Posted on 2021-03-01 08:30

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 16 febbraio 2021, n. 1416
Il rilascio di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative deve avvenire attraverso procedure di selezione aperta, pubblica e trasparente fra gli operatori economici interessati (conferma TAR Puglia, Lecce, sez. I, sent. n. 1176/2018) (v. anche CdS, sez. V, sent. n. 4658/2019, in questa Rivista).


Procedimento amministrativo: l'omissione del preavviso di rigetto non comporta ex se l'illegittimità del provvedimento finale

Permalink - Posted on 2021-03-01 08:00

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 15 febbraio 2021, n. 1386
La mancata comunicazione del preavviso di rigetto ex art. 10-bis della l. 7 agosto 1990, n. 241 («Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»), non comporta ex se l'illegittimità del provvedimento finale, dovendo detta previsione essere interpretata alla luce del successivo art. 21-octies, comma 2, il quale, nell'imporre al giudice di valutare il contenuto del provvedimento e di non annullare l'atto nel caso in cui le violazioni formali non abbiano inciso sulla relativa legittimità sostanziale, rende irrilevante la violazione delle disposizioni sul procedimento o sulla forma dell'atto quando il contenuto dispositivo non sarebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato (conferma TAR Emilia-Romagna, Parma, sent. n. 301/2014).


Procedura penale: la lesione del diritto di difesa derivante dal rifiuto o dall'ingiustificato ritardo del PM nel rilasciare copie degli atti al difensore dà luogo a una nullità di ordine generale a regime intermedio

Permalink - Posted on 2021-02-26 14:00

Corte di cassazione, sezione II penale, sentenza 19 gennaio 2021, n. 4922 (depositata l'8 febbraio 2021)
L'illegittima compressione del diritto di difesa derivante dal rifiuto o dall'ingiustificato ritardo del pubblico ministero nel rilasciare copie degli atti al difensore dà luogo, ai sensi dell'art. 178, comma 1, lett. c), c.p.p., a una nullità di ordine generale a regime intermedio.


Reati edilizi: in caso di lottizzazione abusiva meramente negoziale, il giudice deve valutare la proporzionalità della confisca

Permalink - Posted on 2021-02-26 13:30

Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 20 novembre 2020, n. 3727 (depositata il 1° febbraio 2021)
In caso di lottizzazione abusiva di carattere meramente negoziale, ai fini della valutazione della conformità della confisca dei terreni al principio di protezione della proprietà di cui all'art. 1 del Protocollo n. 1 alla CEDU, come interpretato dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, grande camera, 28 giugno 2018, G.I.E.M. s.r.l. c. Italia, il giudice deve valutare la proporzionalità di detta misura ablatoria, accertando se essa costituisca, anche alla luce degli interventi eventualmente eseguiti dall'imputato, l'unica misura adeguata a ripristinare la conformità urbanistica dell'area interessata (v. anche Cass. pen., sez. un., sent. n. 13539/2020, in questa Rivista).


Arbitrato rituale: affinché possa ritenersi tempestiva, l'eccezione di incompetenza degli arbitri va specificamente motivata

Permalink - Posted on 2021-02-26 08:00

Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza 15 febbraio 2021, n. 3840
In tema di arbitrato rituale, affinché l'eccezione di incompetenza degli arbitri (per inesistenza, invalidità o inefficacia della convenzione arbitrale) possa ritenersi tempestivamente sollevata nella prima difesa utile successiva all'accettazione dell'incarico da parte degli stessi arbitri, come richiesto dall'art. 817, comma 2, c.p.c., non è sufficiente invocare una qualunque ragione di invalidità della convenzione arbitrale, ossia svolta indipendentemente dal profilo giuridico in base al quale la contestazione viene formulata, atteso che è proprio l'illustrazione delle ragioni poste a fondamento della dedotta invalidità a qualificare la questione fatta valere e a distinguerla da eventuali altre che possono risultare inammissibili o infondate.


Pubblico impiego: la P.A. che abusa dei contratti a termine deve risarcire il danno

Permalink - Posted on 2021-02-25 17:00

Corte di cassazione, sezione IV civile (lavoro), ordinanza 8 febbraio 2021, n. 2980
In tema di pubblico impiego contrattualizzato, nell'ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine, l'Amministrazione è tenuta a risarcire il danno, non essendo consentita la conversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato (v. anche CGUE, sez. I, sent. 7 marzo 2018, causa C-494/16, e Cass. civ., sez. un., sent. n. 19165/2017, entrambe in questa Rivista).


Fisco: il commissario liquidatore di una società in l.c.a. può, durante la procedura concorsuale, cedere il credito IRES da eccedenza d'imposta versata a titolo di ritenuta d'acconto

Permalink - Posted on 2021-02-25 14:00

Corte di cassazione, sezioni unite civili, sentenza 4 febbraio 2021, n. 2608
In tema di circolazione dei crediti delle procedure concorsuali, posto che il credito IRES da eccedenza d'imposta versata a titolo di ritenuta d'acconto nasce in esito e per l'effetto del compimento delle attività di liquidazione, di modo che la dichiarazione concernente il maxiperiodo concorsuale comporta soltanto la rilevazione di un credito già sorto, valida ed efficace tra cedente e cessionario è la cessione di quel credito operata dal commissario liquidatore di una società sottoposta a liquidazione coatta amministrativa antecedentemente alla cessazione della procedura, benché non rispondente ai requisiti formali stabiliti dal regolamento sulla contabilità generale dello Stato; laddove il contratto stipulato dopo la cessazione della procedura, che risponda a quei requisiti, si traduce in una riproduzione contrattuale, la quale costituisce un adempimento dovuto, funzionale a consentire al cessionario di far valere nei confronti del fisco il credito che gli è stato ceduto.